La storia
Le origini del palazzo risalgono alla fine del Quattrocento quando nel 1492 Sigismondo e Guidone di Castell’Ottieri comprano con il denaro di Sinulfo, vescovo di Chiusi e tesoriere di Sisto IV, due case in piazza Lombarda (antico nome di piazza Madama), nei pressi della torre della famiglia dei Crescenzi. In quest’area sorse un palazzo, prima fabbrica del futuro Palazzo Madama, che venne preso in affitto dal cardinale Giovanni de’Medici, futuro papa Leone X, che lo acquistò nel 1505 a nome del fratello Giuliano e del nipote Lorenzo, duca d’Urbino. A causa di spese urgenti, l’edificio fu ceduto ad Alfonsina Orsini, vedova di Pero de’Medici, che tre anni dopo lo fece restaurare e ingrandire. Il cardinale continuò comunque ad abitarvi fino al 1512. Alla morte della Orsini, i suoi beni passarono a Leone X, che a sua volta designò suo erede il cugino Giulio che nel 1523 salì al soglio pontificio con il nome di Clemente VII. Alla morte di Papa Clemente, dopo alcune complicate questioni ereditarie, il palazzo fu assegnato a Caterina dei Medici ma ne fu dato l’usufrutto a Donna Margherita d’Austria, che sposò Ottavio Farnese. Proprio da questo personaggio la piazza e il palazzo presero il nome di “Madama”. In seguito il palazzo fu abitato da una serie di porporati, tra cui il cardinal Giovan Francesco Gambara e Francesco Maria del Monte, uno tra i primi committenti e sostenitori del Caravaggio. Nel 1642, per volere di Ferdinando II, fu Paolo Marucelli ( 1594-1649) a dare il palazzo la struttura attuale, quanto a volume, e a ingrandire la facciata, ornandola con le decorazioni barocche. Nel 1737 i beni medicei, tra cui il Palazzo Madama, passarono a Francesco Stefano di Lorena. Nel 1755 Benedetto XIV acquistò l’edificio dai Lorena per sessantamila scudi, destinandolo a sede del Governatore. L’architetto Piero Hostini eseguì vari lavori tra cui il rifacimento del secondo cortile. A Clemente XIII si devono altri lavori e la risistemazione della piazza Madama nel 1759. Durante l’occupazione francese del 1798 il palazzo divenne sede del “Burò centrale”. Alla metà del XIX secolo Pio IX Mastai Ferretti lo destinò a sede del Ministero delle Finanze, facendo eseguire importanti interventi di trasformazione. Nel 1870 il palazzo divenne sede del Senato del Regno d’Italia. Nel 1905 il palazzo fu ampliato verso la Chiesa di S. Luigi dei Francesi e nel 1926-29 collegato all’attiguo Palazzo Carpegna.
Curiosità
Nel Settecento vi si tenne l’Accademia dei Quiriti e vi si svolsero grandi avvenimenti mondani: i festeggiamenti per le nozze di Filippo Corsini ed Ottavia Sforza nel 1727 e i giochi olimpici dell’Accademia dell’arcadia nel 1753.

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