visite guidate

varca i portali dei palazzi di Roma

 
 

tour operator

dedicato agli operatori professionali

 
 

sui palazzi

info, notizie, curiosità

 
 

accade nei palazzi

tutto quello che succede oggi

 

un palazzo per

per sapere dove cercare

 
    ®2005/2007 Palazzi di Roma
|
© tutti i diritti riservati - è vietata la riproduzione di testi e immagini
|
|
|
|
Statistiche
______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
 palazzo Stati Maccarani di Brazzà
_____________________________________________________________________

La storia

Il Palazzo viene costruito dalla famiglia degli Stati, antico casato romano, che ebbe il suo primo conservatore in Campidoglio nel 1398 e l’ultimo nel 1619. Nel 1521 il Conservatore di Roma Cristoforo Stati, con il denaro ricevuto in dote dalla moglie Faustina Cenci, affida la costruzione dell’edificio all’amico architetto e pittore Giulio Pippi, detto Giulio Romano. Terminato pochi anni dopo, il palazzo è una della poche opere romane dell’artista. Alla morte di Cristoforo Stati, il palazzo viene venduto a monsignor Cristoforo Cenci, di ramo diverso da quello di Faustina. Nel 1786 l’edificio passa ai Maccarani, e all’inizio del ‘900 ai Brazzà, già proprietari del Palazzo cinquecentesco nel Rione Trevi. Dal 1972 l’edificio passa al Demanio Statale e viene quindi assegnato al Senato della Repubblica.

La costruzione

La facciata presenta su piazza S. Eustachio un piano terreno bugnato in cui si aprono un portale con due lesene a bugne che ritornano nel timpano triangolare e quattro porte di rimessa. Al di sopra l’ammezzato con quattro finestre a riquadratura semplice. Al primo piano cinque finestre a timpani centinati e triangolari, alternati, e al secondo altrettante ad archi ribassati. La decorazione architettonica prosegue allo stesso modo sui lati dell’edificio che affacciano su via dei Caprettari e via del Teatro Valle. Sul lato destro è visibile una sopraelevazione ottocentesca. Dal portale principale si accede ad un elegante cortile, asimmetrico per la necessità dell’architetto di rispettare alcune strutture precedenti. Il lato più armonico è quello d’entrata, che presenta tre arcate su pilastri con lesene doriche e al di sopra due loggiati: il primo piano con lesene ioniche, il secondo con colonne corinzie. Gli altri lati sono spartiti da lesene doriche. Sul lato destro, inoltre, si trova una piccola fontana con una colonna. Il Palazzo è stato restaurato una prima volta nel 1972 e successivamente nel 2001; altri restauri sono in corso nel cortile (2006).

Ospiti

Vi ha abitato Giacomo della Chiesa, poi divenuto papa Benedetto XV.

Piazza Sant’Eustachio, 43 RIONE SANT’EUSTACHIO

   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

.................................................................................
.................................................................................

 

 

 

 

 

 

Info utili
< indirizzo:
< rione:
< condizioni:  
< tipologia:  
< data:  
< stile:  
< percorso di visita:  
< durata della visita:
< numero max partecipanti:  
< accessibilità per portatore di handicap:  
< visite guidate:  
< possibilità di mangiare:
< possibilità di dormire:
< possibilità di organizzare meeting:
< possibilità di organizzare cerimonie:
< possibilità di organizzare mostre:  
< servizi igienici
< bookshop
< altri palazzi entro 500 mt:
N.B. Le informazioni qui riportate devono essere considerate a puro titolo indicativo.
Contatti
< mail: info@palazzidiroma.it
< telefono: +39.06.4542.1126
< fax: +39.06.6813.2259
Visite guidate
Per organizzare una visita guidata contattare la Segreteria Organizzativa di Palazzi di Roma