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La storia
Le notizie relative ai committenti del palazzo all' epoca della sua costruzione nel ' 500, sono scarse e frammentarie; dalla pianta del Nolli del 1748 viene citata come proprietà Florenzi, attigua a quella di palazzo Vidman. Nel 1800 il palazzo venne acquistato da Gherardo De Rossi, amico del Canova, direttore dell' Accademia Portoghese di Belle Arti, commediografo e Ministro delle Finanze della Repubblica Romana. Venne poi venduto dal figlio al card. Giacomo Antonelli, che in realtà non vi abitò mai, preferendo la sede familiare del palazzo Antonelli a Monserrato. In tale periodo, il palazzo a Magnanapoli venne unicamente usato come sede per la preziosa e rarissima collezione di pietre preziose del XVI secolo di proprietà della famiglia. Venduto dagli Antonelli, passò alla metà dell' 800 a Carolina Ludovica di Sassonia. Oggi é di proprietà della Banca d' Italia.
La costruzione
Poco o nulla si conosce dell' architetto che sovrintese ai lavori di costruzione del palazzo. La zona in cui sorge, prima dei lavori per l' apertura di via Nazionale era la contrada detta " Salita di Monte Magnanapoli ", nome che deriva dal largo detto appunto di Magnanapoli. Posto all' angolo con la salita al Quirinale, il palazzo venne ristrutturato dal Busiri-Vici nel 1854-69 e poi totalmente trasformato per l' apertura di via Nazionale, distruggendo il giardino. L' androne conserva alle pareti numerosi frammenti antichi.
Le Curiosità
Il palazzo sorge dove un tempo passavano le mura cosiddette " Serviane ", che devono il nome da Servio Tullio che ne costituì la cinta. Entrati infatti dal portale che prospetta su largo Magnanapoli, attraversato l' androne, si scopre in fondo un meraviglioso resto della prima cinta muraria capitolina, miracolosamente sopravvissuto alle distruzioni (un altro delle mura resto si nota nell'aiuola al centro del largo). Scoperto nel 1875 è costituito da un arco in conci di tufo probabilmente pertinente ad una camera balistica, creduto erroneamente la Porta Fontanilis che invece si trova sul lato destro del Vittoriano.
Gli ospiti
Ospite del palazzo , nei primi del XIX secolo, fu Antonio Canova, intimo amico di Gherardo De Rossi. Nello stresso secolo fu abitato da Carolina Ludovica di Sassonia.
Palazzo Antonelli-Capponi
L.go Magnanapoli, 158
Rione Monti

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