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La storia
L'origine dell'edificio è ritrovabile con l’architetto Giacomo Della Porta, che per rimanere costantemente vicino al grande cantiere che dirigeva nel palazzo Farnese, acquistò un piccolo palazzetto lungo via Giulia che ricostruì totalmente. Il Della Porta però vi rimase poco tempo. Subito dopo, intorno alla prima metà del XVII secolo, l’edificio venne acquistato dalla famiglia Muccioli e da questi passò agli inizi del Settecento ai Baldoca. Agli inizi di questo secolo passò a Lord Rennel of Rodd, ambasciatore britannico in Italia.
La costruzione
L'attuale edificio è sostanzialmente frutto dell'intervento di ristrutturazione attuato dal Della Porta. La facciata rispecchia chiaramente quello stille dellaportiano, peraltro, riscontrabile in altre sue opere civili. Il prospetto su via Giulia si compone di due piani. Il piano terreno, con portale centinato a bugne posto asimmetricamente rispetto alla mezzeria della facciata, ha cinque finestre architravate con inferriate con sottostanti finestrelle dell'interrato, e reca solo nell'angolo destro, verso via in Caterina, poderose bugne in travertino, fino all'imposta del piano primo. Oltre la cornice marcapiano, si aprono le sei finestre del piano nobile, anch'esse architravate, con mostre in travertino e, parzialmente chiuse, sovrastanti finestre dell'ammezzato e ancora sopra le sei finestre del secondo piano, leggermente più ampie. Sopra il cornicione terminale di stampo tardo-cinquecentesco, nell’Ottocento venne aggiunto un nuovo piano, e tempo dopo, una nuova sopraelevazione alterò sensibilmente l'aspetto dell'edificio. Interessante il cortile, di forma rettangolare, ad arcate con lesene ioniche, ornato da nicchie e da statue. In alto le pareti sono decorate a graffito, con armi e finte bugne a punta di diamante.
Le Curiosità
Gli ospiti.
Palazzo Baldoca
Via Giulia, 167
Rione Regola

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