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La storia
Il palazzo ora Caetani, venne inizialmente costruito da Alessandro Mattei alla metà del XVI secolo e faceva parte in origine dell'Insula Mattei, un intero isolato che comprendeva una serie di palazzi di proprietà di vari rami della famiglia Mattei. Nel 1682 passò ai Negroni, poi ai Durazzo e da questi, nel 1776, al duca Francesco Caetani di Sermoneta. I Caetani, nobile e antichissima famiglia, ebbero in Roma innumerevoli possedimenti, dalla Torre delle Milizie alla Torre Caetani sull'isola Tiberina. L'edificio ospita la Fondazione Camillo Castani e l’Ambasciata del Brasile presso la Santa Sede.
La costruzione
L'edificio che come detto faceva parte dell'Insula Mattei, venne costruito nel 1564 da Annibale Lippi figlio del più noto Nanni di Baccio Bigio, mentre di recente si discute su una incerta attribuzione a Bartolomeo Ammannati. Venne concepito come un grande blocco organizzato attorno a due cortili; la facciata, ispirata a chiari motivi civili tipici dell'architettura sangallesca, tipici del tardo rinascimento romano, risulta semplice e rigorosa: piano terra con finestre e sottofinestre del piano interrato e portale centrale; piano nobile con cornice a parapetto in conseguenza delle nove finestre e ancora sopra piano ammezzato e ultimo piano. Dal portale centrale, nel cui fregio risalta il nome dei proprietari, Castani, si accede al cortile principale, a pianta quadrata con tre ordini di arcate per lato su due piani che rispettano gli ordini classici: lesene doriche addossate a pilastri al primo piano e ioniche al secondo. Lungo l'asse maggiore si imposta il secondo cortile con arcate cieche ma ricco di frammenti antichi, bassorilievi e ornato da una bella fontana con sottostante sarcofago, scenograficamente inquadrata dai pilastri del portico del cortile ed in asse con il portale. Notevole é la scala sulla destra del cortile che conduce al piano nobile dove alcune sale vennero decorate da Federico e Taddeo Zuccari e da Francesco Castelli.
Gli Ospiti
Nel 1889 il duca Caetani ospitò nel palazzo il Kaiser Guglielmo II in visita a Roma e per l'occasione venne organizzato un sontuoso banchetto in onore dell'ospite. Illustre membro della famiglia e famoso personaggio fu sicuramente quel Michelangelo Caetani che risiedeva nel palazzo, celebre per il suo spirito scherzoso.
Palazzo Caetani
Via delle Botteghe Oscure, 32
Rione S. Angelo

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