palazzo Capponi - Pediconi
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La storia

L'edificio fu voluto dalla famiglia toscana dei Capponi, presente nell'Urbe già dalla prima metà del XV sec. Numerosi esponenti del casato ricoprirono importanti cariche, civili e religiose: Americo Capponi fu eletto nella metà del XVI secolo Vice Castellano di Castel S. Angelo da Papa Clemente VIII Aldobrandini; Ludovico fu console in Roma del Granducato di Toscana; Gino, Angelo, Francesco Maffeo e Alessandro furono Conservatori Capitolini. Inoltre Orazio fu vescovo di Carpentras nel XVII sec. e Giovanni fu arcivescovo di Pisa alla fine dell’Ottocento. La famiglia aveva originariamente delle proprietà in via Giulia, nei pressi della chiesa di S. Giovanni Battista dei Fiorentini, chiesa nazionale dei Fiorentini. Successivamente acquistarono un palazzetto di proprietà degli Orsini posto nella piazza del Campo, oggi piazza dell’Orologio e ne iniziarono la riedificazione dando origine al palazzo. Ai Capponi subentrò la famiglia di origine milanese Stampa, e passò in seguito ai Pediconi e ai Cavalletti. Questi ultimi sono ricordati per le prestigiose cariche che alcuni esponenti della famiglia ricoprirono in Campidoglio, avendo numerosi Conservatori, quali Agostino nel 1683, Giacomo nel 1719, Ermete nel 1731, Gaspare nel 1818. Francesco Cavalletti ebbe la sventura di essere Senatore nel 1870, con Papa Pio IX Mastai-Ferretti, al momento della Breccia di Porta Pia e l'entrata in Roma delle truppe piemontesi. Si imparentarono con le nobili famiglie dei Rondinini, dei Belloni e dei de Rossi.

La costruzione

La costruzione del palazzo, iniziata al momento dell'acquisto verso la metà del Seicento da parte dei Capponi della vecchia costruzione degli Orsini, procedette molto lentamente, se al momento della vendita agli Stampa, avvenuta alla fine del XVII secolo, questo non era ancora completato. Si ignora il nome dell' architetto che ne ideò il progetto per conto degli Stampa. Il palazzo, ha la facciata principale che affaccia su via degli Orsini dove, nota curiosa, si aprono due portali notevolmente distanziati l'uno dall'altro. Motivo di questa scelta é il senso d'entrata e d'uscita delle carrozze. La facciata, completamente intonacata e di recente restaurata, presenta una serie di botteghe al piano terra con i due portali; questi risultano ben modellati in stucco, dalle ridondanti modanature che terminano a voluta in un arco a tutto sesto con maschera di giovane e racemi floreali nel centro. Tre piani dalle altezze quasi uguali modulano la facciata, con finestre poste a breve distacco verticale le une dalle altre. Agli angoli cantonali le lesene terminano nel cornicione con gli stemmi araldici degli Stampa, quali un castello turrito con aquila. Dal portale nel senso d'entrata (l'unico ancora carrabile), si nota in asse una bella fontana dalla ricercata composizione, risalente alla fine del Seicento. Una bella edicola a stucco contiene dal basso un bacino formato da rocce, dove, addossata alla parete, una piccola vasca sostenuta da altre rocce ricoperte da capelvenere riceve l'acqua gettata da un bel mascherone. Le superfici parietali sono decorate a piccole specchiature a rustico, mentre sopra un arco a tutto sesto strombato con intradosso a rustico, irrompe nel timpano dell'edicola l'aquila degli Stampa.

Le Curiosità

Il palazzo presenta alcuni particolari costruttivi decisamente curiosi. Tutte le finestre poste in asse con il portale, sono leggermente decentrate, mentre inspiegabilmente, un altra fascia verticale di tre finestre risulta murata senza motivo apparente, visto che non ci sono corpi scala alle spalle. Dai sotterranei del palazzo, passando in una serie di cunicoli e gallerie, si giungeva, passando sotto palazzo Taverna, fino a Castel Sant' Angelo. Il portale di destra non é più in uso; al posto delle carrozze, l'androne ospita la bottega di un fabbro. 

Gli ospiti

Nel palazzo, nacque nel 1872 Eugenio Pacelli, Papa con il nome di Pio XII.

 

Palazzo Capponi-Pediconi
Via degli Orsini, 34 Rione Ponte

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