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La storia
L'edificio sorse per volontà del cardinale Luigi Cornaro, illustre membro della nobile famiglia veneziana, tra il 1582 e il 1584. Passò subito dopo alle famiglie Bentivoglio, Valenti e, nella metà del Seicento a Camillo Pamphilj, figlio di Olimpia Maidalchini e nipote di Papa Innocenzo X. . Negli anni Venti del Novecento il palazzo fu sede del Ministero delle Corporazioni Fasciste.
La costruzione
Il palazzo venne costruito su progetto di Jacopo del Duca, allievo di Michelangelo. Vennero accorpate alcune costruzioni preesistenti che, unite, dettero origine al palazzo. Notevoli modifiche vennero apportate quando divenne sede della Stamperia Camerale, alterandone notevolmente l'originale aspetto. In questo periodo venne allungata la facciata, e nell'Ottocento venne aggiunta una sopraelevazione. La facciata si compone di un piano terreno con finestre, un ampio piano nobile più un piano ammezzato. Al centro si apre un semplice portale con colonne in travertino sorreggenti un balcone. Di grande interesse risultano le maschere canefore che sorreggono le mensole della cornice del palazzo. Al piano nobile si trovano alcune belle sale che recano fregi affrescati nel Cinquecento e raffiguranti vedute allegoriche e scene di paesaggi. Nell’ala destra dell’edificio, verso la via del Tritone, si rova un ampio salone con decorazioni relative al periodo fascista.
Gli ospiti
Nel palazzo si spense nel 1636 Maria di Savoia, figlia di Carlo Emanuele I e di caterina d’Austria Infanta di Spagna. Il fatto è documentato da una arga apposta dal Comune di Roma nel 1939.
Palazzo Cornaro
Via della Stamperia, 8
Rione Trevi

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