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La storia
Il palazzo venne eretto nella metà del XVI secolo per Costantino Patrizi, tesoriere di Papa Paolo III Farnese. Nella prima metà del secolo seguente fu acquistato dalla famiglia Costaguti, originaria di Genova, trasferitasi a Roma alla fine del Cinquecento con Prospero ed Ascanio, entrambi Conservatori nel 1618 e 1625. Oltre a ricoprire cariche civili, altri membri della famiglia ricoprirono cariche religiose con due cardinali, Vincenzo e Giambattista. Ancora oggi il palazzo è di proprietà della famiglia.
La costruzione
L'originaria costruzione realizzata per conto dei Patrizi venne notevolmente ampliata dai Costaguti, i quali affidarono i lavori all'architetto Carlo Lambardi. Dell'antica struttura originaria rimane parte della facciata che prospetta su via della Reginella, dove si apre l’antico portale che venne poi murato, ornato con mascheroni in chiaro stile tardo-manierista. In seguito ai nuovi lavori venne aperto un nuovo portale sulla piazza Mattei ove prospetta la facciata principale, che a causa dell'esiguità dello spazio a disposizione è ricavata in un angolo e consta, in larghezza, di sole due finestre. L'edificio comprende una vasta area inclusa tra le vie dei Funari, della Reginella e la piazza Costaguti su cui prospetta la facciata più ampia, con portale d'ingresso al lungo vestibolo realizzato a bugne. Sopra si imposta il piano nobile a due piani di finestre decorate con timpani e festoni, con sopraelevazione della metà del secolo scorso. Varcato il portale, oltre il primo androne, ci si trova di fronte a un lungo vestibolo voltato, che un tempo aveva accesso dal vecchio portale murato sulla via della Reginella, e che conduce all'altro ingresso posto su piazza Costaguti. Notevolissima è la scala elicoidale che conduce dal piano terreno al piano nobile. Le sale, decorate da illustri artisti per conto della famiglia Patrizi, sono tra le più ricche e importanti tra i palazzi romani. Il salone che prospetta su via della Reginella venne affrescato nella fine del Cinquecento da Taddeo e Federico Zuccari e dal Cavalier d'Arpino; le altre vennero decorate agli inizi del Seicento da Giovanni Lanfranco, il Domenichino, il Guercino, Francesco Albani, Gaspare Dughet, il Tassi e il Romanelli.
Le Curiosità
L'angolo sinistro della facciata del palazzo verso piazza Mattei segnava, dopo l'allargamento del confine del ghetto degli ebrei avvenuto con Papa Sisto V alla fine del Cinquecento, il confine tra la Roma cristiana e il ghetto degli ebrei.
Gli ospiti
Palazzo Costaguti
P.zza Mattei, 10
Rione S. Angelo

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