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La storia
La nobile famiglia d'Aste, originaria di Albenga, si stabilì alla fine del XVI secolo a Roma con Giovanni Battista ed in breve tempo seppe incrementare la già cospicua ricchezza familiare. Entrò stabilmente nei ranghi della nobiltà romana grazie al matrimonio con Clarice Margani. La famiglia fu ascritta all'Ordine di Malta ed ebbero con Marcello nel 1609 un cardinale. Il palazzo, sede della residenza familiare posto nel rione Regola, in seguito all'estinzione del casato avvenuta verso la fine del Settecento, passò alla famiglia Pericoli, tornata a Roma dopo un soggiorno ad Urbino. Ultimi proprietari furono gli Sterbini.
La costruzione
Il palazzo ha architettura della fine del Seicento e viene comunemente attribuito all'architetto Giovanni Antonio De Rossi, che lo costruì sul luogo di un palazzo di proprietà degli Orsini. La facciata prospetta sulla via di Monserrato e risvolta su piazza Ricci, dove, su entrambi gli spazi, si aprono due ampi portali in travertino architravati con teste di leone, uno dei quali, quello sulla piazza, oggi è chiuso. Al piano terreno verso la piazza si aprono una serie di portoni per botteghe ad arco ribassato, anch'esse parzialmente modificate o chiuse. Superiormente la facciata si compone de due piani di finestre dalle notevoli decorazioni a stucco e due livelli ammezzati. Il cortile, di forma rettangolare, presenta una bella e originale fontana tardo-secentesca a parete, composta da una maschera leonina poggiante sulla parete trattata a rustico, da cui esce l’acqua che si getta sulla sottostante piccola vasca. Il tutto è graziosamente inquadrato da una coppia di lesene sormontate da una pigna e che racchiudono al loro interno il simbolo di un giglio.
Le Curiosità
Gli ospiti
Palazzo D'aste
Via di Monserrato, 149
Rione Regola

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