| Info utili | ||
| < indirizzo: | ||
| < rione: | ||
| < condizioni: | ||
| < tipologia: | ||
| < data: | ||
| < stile: | ||
| < percorso di visita: | ||
| < durata della visita: | ||
| < numero max partecipanti: | ||
| < accessibilità per portatore di handicap: | ||
| < visite guidate: | ||
| < possibilità di mangiare: | ||
| < possibilità di dormire: | ||
| < possibilità di organizzare meeting: | ||
| < possibilità di organizzare cerimonie: | ||
| < possibilità di organizzare mostre: | ||
| < servizi igienici | ||
| < bookshop | ||
| < altri palazzi entro 500 mt: | ||
| N.B. Le informazioni qui riportate devono essere considerate a puro titolo indicativo. | ||
| Contatti | ||
| < mail: info@palazzidiroma.it | ||
| < telefono: +39.06.4542.1126 | ||
| < fax: +39.06.6813.2259 | ||
| Visite guidate | ||
| Per organizzare una visita guidata contattare la Segreteria Organizzativa di Palazzi di Roma | ||
La storia
Il palazzo che occupa una posizione di primo piano sulla piazza di S. Maria in Trastevere, proprio di fronte alla chiesa, era anticamente di proprietà della nobile famiglia romana dei Cesarini. Passò poi alla famiglia Leoni, che lo tenne per quasi un secolo e mezzo. A questa famiglia appartennero Ascanio, Conservatore nel 1769 e Giacomo, Priore dei Caporioni quattro anni dopo. Ultimi proprietari nell'Ottocento furono i Pizzirani.
La costruzione
Il palazzo, compreso tra le piazze di S. Maria in Trastevere e di S. Apollonia, la via della Lungaretta e il piccolo vicolo verso palazzo Cavalieri, come già detto in occasione del palazzo di S. Callisto, realizza con la sua mole la quinta urbana posta di fronte alla chiesa. L'ubicazione è tra le più prestigiose del rione trasteverino, perché posta lungo l'importante rettifilo della via della Lungaretta, la quale segue l'antico tracciato urbano della via Aurelia, e che nel Quattrocento venne rettificata da Papa Giulio II. Numerosi erano i pellegrini e i viandanti che la percorrevano, tanto in direzione del Vaticano che del Campidoglio. L'attuale costruzione risale al XVII secolo quando era abitato dalla famiglia Leoni che lo fece ristrutturare da un ignoto architetto. L'ingresso al palazzo è posto in piazza di S. Apollonia, dove un solenne portale barocco sormontato da un balcone e decorato con un'aquila conduce all'interno. Le facciate principali sono intonacate di color ocra, tipico del Seicento romano e sono chiuse lateralmente da leggere bugne. Una tarda sopraelevazione ha aggiunto un piano ai tre precedenti. Ai piani terreni una serie di aperture di botteghe con sopra un interpiano di finestre compongono il primo livello, diviso dal piano nobile da una cornice marcapiano. Notevole è l'ornato delle finestre di questo piano, architravate con superiore cimasa e decorate da una testa in stucco. Più modeste quelle del piano superiore, chiuse in alto da un cornicione secentesco.
Gli ospiti
Nel 1788, quando era ancora di proprietà della famiglia Leoni, venne fondato il Conservatorio delle Pericolanti, con il compito di ospitare e proteggere dallo sfruttamento e dalla prostituzione, nelle sale del piano nobile del palazzo, ben 42 zitelle di età inferiore ai 18 anni.
Palazzo Pizzirani
Piazza di S. Apollonia, 3
Rione Trastevere

![]() |
![]() |
| ................................................................................. | |
![]() |
|
| ................................................................................. | |
![]() |
|
| ®2005/2007 Palazzi di Roma | | |
© tutti i diritti riservati - è vietata la riproduzione di testi e immagini |
| |
| |
| |
| |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ | ||||||||||||