palazzo Rocci
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La storia

La famiglia Rocci si stabilì a Roma, proveniente dalla Lombardia, intorno al 1525, con Bernardino. Oltre ad acquistare notevoli proprietà fondiarie nella campagna romana, acquistarono subito alcune piccole costruzioni, per lo più rimesse e piccole case, lungo la via di Monserrato, dove poi realizzarono il loro palazzo romano. Perfettamente inseriti in città ricoprirono notevoli cariche religiose, con Monsignor Ciriaco che nel XVII secolo fu Vice-legato a Ferrara, Nunzio Apostolico a Vienna e venne creato Cardinale da Papa Urbano VIII nel 1634. Un altro Cardinale, Bernardino, fu vescovo di Orvieto, e Antonio fu Conservatore nel 1629. Estinti nel 1759 con Maria Pulcheria, le figlie di questa vendettero l'antico palazzo ai Carmelitani Scalzi. Venne acquistato successivamente dai Pallavicini.

La costruzione

L'architetto che i Rocci scelsero quale progettista e direttore dei lavori del palazzo romano fu Carlo Maderno. La mano dell'illustre architetto è ancora parzialmente visibile, nonostante alcune aggiunte e ristrutturazioni dell'Ottocento. Il palazzo ha facciata di quattro piani con portale sicuramente del Maderno, come anche le finestre del piano nobile. Le altre finestre vennero rifatte nel 1880, quando venne notevolmente rimaneggiato anche il balcone che sovrasta il portale. Ai fianchi è fasciato da cantonali a bugne ed è concluso da un semplice cornicione a mensole. Dalla seconda metà del Settecento, dopo la cessione ai Carmelitani Scalzi, alcuni ambienti del piano terreno, alla destra del portale, vennero ristrutturati ed adibiti a chiesa, con il nome di S. Teresa, ornata con gli arredi e alcuni pregevoli dipinti qui portati dalla chiesa di S. Teresa e Giovanni della Croce. In seguito ai restauri occorsi dal 1880 in poi, la chiesa venne sconsacrata e gli ambienti, nuovamente risistemati, vennero affittati ad usi commerciali. Oltre il profondo androne si imposta il cortile, di forma quadrata ed ornato con lesene.

Le Curiosità

Gli ospiti

Acquistato dai Carmelitani Scalzi, il palazzo ospitò, oltre alla suddetta chiesetta di S. Teresa, anche la Curia Generalizia, qui trasferita dal vecchio Palazzo Barberini di via dei Giubbonari.

 

Palazzo Rocci
Via di Monserrato, 25 Rione Regola

   
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