palazzo Ruggeri
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La storia

La nobile famiglia Ruggeri viene ricordata sin dagli inizi del XV secolo con Giovanni dè Ruggeri, risiedente nel rione Pigna; altri membri della famiglia ricoprirono nel XVI e XVII secolo importanti cariche religiose e politiche. Fu Pompeo, figlio di Silvio Ruggeri, eletto due volte conservatore, a volere la costruzione del palazzo a partire dal 1588. Alla sua morte avvenuta nel 1591, il palazzo passa agli eredi, e, dopo la morte di Gaspare, ultimo discendente del casato e anch'esso conservatore di Roma, come da volontà testamentaria di Pompeo, metà del palazzo passa alla Compagnia del Salvatore e l'altra metà alla Compagnia degli Orfani. Successivamente sarà di proprietà dei Serafini.

La costruzione

Il palazzo sorge lungo l'importane arteria cittadina del tratto centrale dell'antica Via Papalis, ora inglobata nel c.so Vittorio Emanuele II. Per la realizzazione dell'edificio si pensò di chiamare Giacomo della Porta, che effettivamente fu l'autore del progetto. I lavori ebbero inizio nel 1588 per concludersi nei primi anni del decennio successivo, inglobando alcune modeste costruzioni tardo-quattrocentesche. La facciata, interamente rivestita di cortina laterizia, si presenta a due piani più ammezzato intermedio; originariamente le finestre erano sei, e, dopo il 1883, venne incorporata una casa a schiera preesistente, con l'aggiunta di altre due finestre alle stesse quote con conseguente ridecorazione. Il portale, di chiaro stile dellaportiano, a causa delle antiche case inglobate nel nuovo edificio, non si apre in asse con la facciata; nel fregio compariva il nome del primo proprietario, Pompeius Rogerius. Le finestre dei piani superiori, compreso l'ammezzato, risultano di semplice disegno e vennero realizzate in travertino. Il cornicione, retto da mensole dalle foglie d'acanto, reca gli stemmi araldici della famiglia Ruggeri e di altre famiglie imparentate con questi. Nei primi anni del XVII secolo vennero chiamati a ultimare i lavori e completare alcune rifiniture Onorio Longhi e Girolamo Rainaldi Nel Settecento le finestre del piano terreno vennero modificate per consentire la trasformazione in porte per botteghe con la creazione di un piccolo mezzanino. Il piccolo cortile si presenta porticato solo sul lato d'accesso, con arcate e pilastri d'ordine dorico; al piano nobile si imposta un loggiato, in parte modificato e completamente affrescato con i fatti della vita di Pompeo Magno. Anche le sale furono decorate ad affresco seguendo un programma iconologico attinente al nome dell'antico proprietario del palazzo, appunto Pompeo Ruggeri, a cui lavorarono per due anni , dal 1589 al 1591, Giovanni e Cherubino Alberti.

Palazzo Ruggeri
C.so Vittorio Emanuele II, 24 Rione Pigna

   
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