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La storia
Il palazzo fu costruito dal ligure Urbano Fieschi, conte di Lavagna, alla metà del Quattrocento. Successivamente, ai primi del secolo successivo, il cardinale Nicola, fratello di Urbano, decise di ampliare il palazzo demolendo alcune case e torri di proprietà dei Savelli e di dotarlo di un apparato decorativo degno di un cardinale. Nicola infatti, oltre ad essere un uomo di grande e profonda cultura, era molto ben introdotto presso il re di Francia e la Repubblica di Genova, sua terra natale. Morto il cardinale nel 1524 il casato cadde in difficoltà economiche e gli eredi furono costretti a cederlo ai Savelli ed in tale periodo vi presero residenza il cardinale Giovanni Angelo de' Medici - fututo papa Pio IV -, ed il cardinale Trivulzio. Nel 1579 fu acquistato da papa Gregorio XIII Boncompagni per il figlio Giacomo, duca di Sora. Nel Settecento vi fu ospitata l'Accademia dei Quirini. Dal 1870 il palazzo passò al Demanio che nel 1883 lo adibì in caserma. Passato dal 1892 al Comune di Roma, il palazzo divenne sede del Liceo T. Mamiani, oggi ITC V. Gioberti.
La costruzione
Della prima costruzione, che come si è detto risaliva al '400, non rimane nulla per la radicale trasformazione avvenuta ai primi del XVI secolo. L'attribuzione per lungo tempo al Bramante è priva di fondamento e ad oggi non si conosce il nome dell'architetto. La facciata principale, contrariamente a quanto si può pensare, non è quella su c.so Vittorio Emanuele II, bensì quella su via Sora che anticamente era più larga ed era chiuse da alcune case poi demolite con l'apertura di c.so Vittorio ed era denominata piazza Sora
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