palazzo Testa Piccolomini
Info utili
< indirizzo:
< rione:
< condizioni:  
< tipologia:  
< data:  
< stile:  
< percorso di visita:  
< durata della visita:
< numero max partecipanti:  
< accessibilità per portatore di handicap:  
< visite guidate:  
< possibilità di mangiare:
< possibilità di dormire:
< possibilità di organizzare meeting:
< possibilità di organizzare cerimonie:
< possibilità di organizzare mostre:  
< servizi igienici
< bookshop
< altri palazzi entro 500 mt:
N.B. Le informazioni qui riportate devono essere considerate a puro titolo indicativo.
Contatti
< mail: info@palazzidiroma.it
< telefono: +39.06.4542.1126
< fax: +39.06.6813.2259
Visite guidate
Per organizzare una visita guidata contattare la Segreteria Organizzativa di Palazzi di Roma

La storia

L’attuale edificio fu costruito nel 1718 su progetto di Filippo Barigioni (1690-1753) per volere di Giovanni Ferrante Testa Piccolomini su una preesistente residenza della famiglia. Questi era figlio di Michelengelo Testa ma aveva assunto il cognome della madre Agnese Silveri Piccolomini. Il palazzo figura così denominato nella pianta del Nolli (1748) al n. 257. La famiglia Testa Piccolomini si estinse nel 1846 con Giuseppe e il palazzo divenne proprietà delle nipoti di sua moglie, Elisabetta Maccarani: Giacinta Simonetti in Savorgnan di Brazzà e Laura Simonetti Theodoli. In seguito l’edificio passò dai Theodoli ai Fittoni fino ad essere acquistato nel 1968 da una impresa di costruzioni che vi ha stabilito i suoi uffici e a cui appartiene tutt’oggi.

La costruzione

La facciata, su tre piani, si apre al pian terreno in un portale incorniciato ai lati da bugne rettangolari con un timpano centinato spezzato in cui è inserita una finestra. Il primo ordine presenta finestre con un aggettante timpano centinato sotto il quale sono inseriti decori a stucco raffiguranti la croce con cinque crescenti, l’aquila bicipite e la testa, emblemi araldici dei Testa Piccolomini; il secondo finestre architravate con un decoro ghirlande; il terzo balconcini. A coronamento è posto un pesante cornicione. All’angolo al piano nobile si nota un balcone che poggia sul cantonale bugnato e da cui diparte una parasta a tre facce. Attraverso il portone si accede ad un cortile in cui è stata inserita una fontana poggiata ad una parete. All’interno il palazzo è riccamente decorato sulle volte, sulle pareti e le porte. Di particolare interesse sono gli affreschi raffiguranti membri della famiglia Piccolomini e la figura settecentesca di Flora.

Via della Dataria, 22 RIONE TREVI IO

   
_______________________________________________________________________________________
.................................................................................
.................................................................................
 

visite guidate

varca i portali dei palazzi di Roma

 
 

tour operator

dedicato agli operatori professionali

 
 

sui palazzi

info, notizie, curiosità

 
 

accade nei palazzi

tutto quello che succede oggi

 

un palazzo per

per sapere dove cercare

 
    ®2005/2007 Palazzi di Roma
|
© tutti i diritti riservati - è vietata la riproduzione di testi e immagini
|
|
|
|
Statistiche
______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________