palazzo Dei Convertendi
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La storia

Il palazzo venne eretto per la famiglia genovese degli Spinola intorno alla seconda metà del Quattrocento. Successivamente, con la creazione dell’ospizio fondato dal cardinale Girolamo Gastaldi sorto per ospitare quanti volessero convertirsi al cattolicesimo, il palazzo divenne sede di questa pia istituzione, di cui prese il nome dei Convertendi.

La costruzione

Il nome dell'architetto chiamato dagli Spinola e a cui venne affidato il progetto di costruzione del palazzo in piazza Scossacavalli, rimane ignoto. Infatti la generica attribuzione al Bramante non può essere accettata in quanto il maestro urbinate non giunse a Roma se non alla fine del Quattrocento. Altra attribuzione alquanto incerta è quella che si riferisce al Peruzzi quale autore del portale d'accesso del palazzo. Durante gli sventramenti occorsi agli inizi di questo secolo per l'apertura della via della Conciliazione sorta sul luogo della famosa spina di borgo, il palazzo che anticamente prospettava sulla piazza detta Scossacavalli, venne interamente demolito e ricostruito sul nuovo asse viario, slittando di 90° la sua facciata. All’interno del piano nibile venero ricostruiti alcuni ambienti del vecchio edificio, ricollocandovi affreschi staccati ed alcune travature lignee. L’attuale facciata che prospetta su via della Conciliazione è come detto frutto della ricostruzione apportata alla fine degli Anni trenta del Novecento, cercando di modificareil meno possibile l’antico prospetto. Questo è oggi composto da una severa composizione a due piani. Il portale centrale ricalca quello antico, a bigne ad arco al piano terreno e con balcone e finestra su colonne al piano superiore. Semplici sono le finestre ad arco con bugne del piano nobile ed ancora più semplici risultano quelle del secondo livello. Oltre il portale si apre il cortile ad arcate, completamente ricostruito nel Novecento.

Le Curiosità

Nel palazzo secondo alcuni storici, morì nel 1520 Raffaello Sanzio, all'età di trentatré anni. Il Sanzio dimorava in realtà nel suo palazzo, detto appunto Casa di Raffaello, presunta opera del Bramante, anch'esso demolito nel Seicento per la creazione di piazza S. Pietro, che ci é noto dai disegni eseguiti da Andrea Palladio in uno dei suoi numerosi viaggi a Roma.

Gli ospiti

 

Palazzo dei Convertendi
Via della Conciliazione Rione Borgo

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