palazzo Del Collegio Romano
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La storia

Le vicende di questo grande edificio sono sin dall'inizio strettamente connesse con la figura di S. Ignazio di Loyola e della Compagnia di Gesù, il nuovo ordine fondato a Roma alla metà del XVI secolo dal religioso spagnolo. Dopo aver cambiato numerose sedi nella metà del Cinquecento Papa Gregorio XIII Boncompagni promosse la costruzione del nuovo grande palazzo, necessario per ospitare i religiosi e gli alunni, questi ultimi in continuo aumento e poter quindi svolgere con maggiore comodità le numerose attività da essi svolte.

La costruzione

L'isolato del Collegio Romano, con i suoi 14.000 mq risulta tra i più grandi del centro di Roma. La prima pietra venne posta nel 1582 da Filippo Boncompagni, nipote del Papa Gregorio XIII e dopo appena due anni il palazzo venne inaugurato. Autore del progetto fu con ogni probabilità un padre gesuita, Giuseppe Valeriani, mentre la presenza di Bartolomeo Ammannati, pur vicino ai Gesuiti, fu di secondaria importanza. Il progetto si ispirò nelle sue linee generali all'università della Sorbona di Parigi. L'imponente facciata a causa dell’irregolarità del lotto risulta non perpendicolare con gli assi d'impostazione generale dell'intero complesso (cortile e mura perimetrali). A forte sviluppo orizzontale con i suoi quasi cento metri di lunghezza, la facciata in laterizio è divisa in due corpi laterali e da un corpo centrale più alto, sormontato da una balaustra con al centro un campanile e un orologio, mentre ai lati svettano due edicole per le meridiane. Al piano terreno si aprono due grandi portali simmetrici, posti in asse uno sul cortile e l'altro, quasi forzatamente inserito, nel retro del corpo scala. I quattro piani, compresi gli ammezzati, sono scanditi da finestre dalle semplici cornici e racchiuse a fasce da tre, in modesti riquadri che si aprono nelle murature. Lungo la parete della facciata si trovano, entro eleganti cartelle in marmo, i simboli di papa Gregorio XIII Boncompagni. Successive finestre vennero aperte nel XVII secolo nell'ultimo corpo leggermente arretrato dal filo della facciata, mentre nel 1787 venne costruita la torretta dell'Osservatorio Astronomico. Nonostante la semplicità del rivestimento e la nudità della decorazione, la facciata, nelle sue linee generali, risulta tra le più equilibrate del periodo. Oltre il portale di sinistra, si accede al magnifico cortile a pianta quadrata con cinque arcate a tutto sesto su pilastri per lato, con lesene ioniche al piano terreno e corinzie con foglie vegetali al loggiato superiore. Il loggiato prospettante sul lato d'ingresso venne realizzato solo in parte, a causa della costruzione dell'abside della chiesa di S. Ignazio che ingombrò l’area prevista per la sua costruzione. Al piano terreno del portico si aprivano numerose sale dove i gesuiti tenevano le lezioni. Due scaloni a doppia rampa voltate a botte, immettono al loggiato superiore, dove altre sale, ora notevolmente manomesse, si aprivano ai lati del corridoio loggiato. Notevole risulta la Sala Grande che occupa con la sua straordinaria lunghezza (quasi trenta metri), uno dei lati del cortile. Ai piani superiori rialzati, quasi tra i tetti, si aprono invece le camere di S. Luigi Gonzaga e di S. Giovanni Berchemans, il Refettorio e la cappella, decorate con tempere a parete del '700 e '800 e arredi sacri di stile rococò. Verso la piazza di S. Ignazio attraverso un portone si accede al lungo corridoio, un tempo aperto sul giardino parallelo alla chiesa, che immetteva nella Farmacia e nella Spezieria, decorate con affreschi del '600 raffiguranti medici famosi.

Le Curiosità

Fino al 1870 il Collegio dei Gesuiti rimase all'interno del palazzo; successivamente si spostò al palazzo della Pontificia Università Gregoriana in piazza della Pilotta. Analoga sorte subirono la Biblioteca dei Gesuiti, composta da oltre 50.000 volumi, che dopo la soppressione delle biblioteche monastiche, dal 1876, formò il primo nucleo della Biblioteca Nazionale. Il Museo di Storia Naturale del Collegio Romano, noto anche come Kircheriano, istituito alla metà del Seicento da padre Atanasio Kircher di Fulda, venne smembrato dopo la soppressione della Compagnia, e parzialmente ricostruito nel Museo Preistorico-etnografico "Luigi Pigorini". Importantissimo era l'Osservatorio Astronomico, diretto agli inizi del secolo scorso da padre Francesco De Vito. Ora nel palazzo ha sede il Ministero dei Beni Culturali e il Liceo Statale Visconti.

Gli ospiti

Fino al 1870 il Collegio dei Gesuiti rimase all'interno del palazzo; successivamente si spostò al palazzo della Pontificia Università Gregoriana in piazza della Pilotta. Analoga sorte subirono la Biblioteca dei Gesuiti, composta da oltre 50.000 volumi, che dopo la soppressione delle biblioteche monastiche, dal 1876, formò il primo nucleo della Biblioteca Nazionale. Il Museo di Storia Naturale del Collegio Romano, noto anche come Kircheriano, istituito alla metà del Seicento da padre Atanasio Kircher di Fulda, venne smembrato dopo la soppressione della Compagnia, e parzialmente ricostruito nel Museo Preistorico-etnografico "Luigi Pigorini". Importantissimo era l'Osservatorio Astronomico, diretto agli inizi del secolo scorso da padre Francesco De Vito. Ora nel palazzo ha sede il Ministero dei Beni Culturali e il Liceo Statale Visconti.

 

Palazzo del Collegio Romano
Piazza del Collegio Romano Rione Pigna

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